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Scuole in classe A, le proposte del Ministro dell'Istruzione

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Efficienza energetica e sicurezza degli edifici scolastici, ma anche green economy e smart cities. Gli obiettivi, esposti dal Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo in un’audizione alla Camera, potrebbero implicare un risparmio di circa dieci miliardi di euro.

Scuole: risparmio energetico e sicurezza
Secondo il Ministro Profumo, al momento le scuole rappresentano un costo energetico pari a 12,5 miliardi di euro. Si arriva a questo risultato considerando che quasi tutti gli edifici, per un totale di 64 milioni di metri quadri, si trovano in classe energetica G, con un costo di 200 euro a metro quadro.



La situazione potrebbe cambiare radicalmente con una “reingegnerizzazione” degli edifici. Portando le scuole in classe A, che, come ricorda Profumo, è ciò che chiede l’Europa a partire dal 2020, i consumi scenderebbero a 35 euro a metro quadro. Ciò significa che il costo totale si abbasserebbe a 3 miliardi, con un risparmio di 9,5 miliardi di euro da mettere in circolo per altri progetti

A questo punto rimane solo un interrogativo, cioè capire cosa fare nella fase intermedia. Durante la sua audizione, il Ministro ha annunciato la creazione di un tavolo tecnico con Cassa Depositi e Prestiti, Inps e Inail, che si occuperà di individuare soluzioni per la costruzione di nuove scuole.

Green Economy e Smart Cities
Ma l’attenzione alla sostenibilità energetica e ambientale penetra anche il settore della ricerca e delle infrastrutture, che potranno contare rispettivamente su 3,3 e 1,7 miliardi.

Secondo quanto emerge da fonti di stampa, il Ministro mira anche ad accelerare la capacità di spesa dei fondi messi a disposizione a livello nazionale ed europeo. Al momento ci sarebbero da indirizzare ancora circa 500 milioni di euro, che potrebbero essere convogliati verso le smart cities. Si tratta di un nuovo modello di città ecosostenibile, basata su infrastrutture intelligenti e sulla soluzione dei problemi urbani grazie alla collaborazione tra settore pubblico e privato.

A detta del Ministro Profumo, le città diventano infatti centro di domanda e di innovazione, rappresentando un nodo strategico per il raggiungimento degli obiettivi 20-20-20. Sia nelle aree di convergenza che in quelle del centro Nord, saranno quindi predisposti dei bandi per individuare progetti pilota in sette filiere, cioè scuola, mobilità, salute, energia, ambiente, cultura e turismo. Secondo le indicazioni del Ministro, le iniziative si articoleranno in una parte hardware, che rimarrà sul territorio, e in una soft, da condividere per la creazione di un nuovo sistema Paese.

 

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